Lago verde / Lac Vert & Co.

Estate 2015. Giugno. Me and John Carter.

Il Lago Verde si trova nella Valle di Susa in Piemonte. La valle è spartita tra Bardonecchia, località italiana e a nord con il comune francese di Névache e questo a partire dal 1947.

Per questa gita mi preparai con molta minuzia. Dovevo essere carina e comoda. L’idea di una passeggiata in montagna venne a John. E quella che definirei la prima giornata passata insieme a John da mattino a sera, mio novello ragazzo che conoscevo da tempo prima ma essendo stato ai tempi e per molto tempo un partito molto ambito tra le donzelle necessitò di pazienza per riuscire a liberarsi delle altre, fare un bel respiro e capire che è con me che avrebbe voluto passare le giornate… a cominciare da questa gita.

Partimmo al mattino da Torino per le 9.00 circa. Io indossai pantaloncini, maglietta e comode scarpe sportive. Nello zaino delle provviste riuscii a farci stare anche una giacca a vento. Peccato però non aver preso anche un ombrello, nel tardo pomeriggio piovigginò ma date le circostanze, io e John in mezzo al verde che camminammo a passo spedito verso la macchina mi sembrava così dolce. Mano nella mano per non scivolare.

20150726_171610.jpg
Tragitto di ritorno con l’avvicinarsi della pioggia – Photographer Nico Virlan/John Carter*
“Maybe I’m a different breed
Maybe I’m not listening
So blame it on my ADD baby
Sail, sail
Sail, sail, sail
La la la la la la, la la la la la la
la la la la la la, la la la la la la
Sail, sail
Sail, sail
Sail, sail
Sail, sail, sail”

La meta era il Lago Verde, ma la allungammo  la lista delle tappe. Tapas baby! Percorremmo il sentiero in direzione Lago Lavoir. Il percorso cominciava dal rifugio Re Magi circa, a due passi da dove abbiamo lasciato la macchina. C’erano più persone di quanto immaginassi, penso che il percorso sia un “must” per gli amanti delle passeggiate in montagna. In direzione opposta a noi c’erano molti francesi. Simpaticissimi, avevano tutti l’abitudine di salutare chi avevano di fronte.

-Bonjour! 🙂

-Bonjour, Madame/Monsieur! 🙂

20150726_104724
Photographer Nico Virlan

20150726_110931.jpg      dsc_0024      dsc_0012

I biscotti che avevo preso sono stati una benedizione ad un certo punto, dopo la prima ora e mezza che camminavamo ci siamo fermati per reintegrare gli zuccheri. Tornarono i sorrisi sulle nostre facce e continuammo a camminare in salita; discese e a seguire salite ancora più ripide. Insomma, in un qual senso una metafora della vita.

20150726_151010.jpg
Photo made by me
DSC_0007.JPG
Photographer Nico Virlan
DSC_0130.JPG
Photographer Nico Virlan

Per l’ora di pranzo arrivammo al Lago Lavoir dove ci sistemammo coperta e ci sedemmo per mangiare. Mangiare con appetito dopo ore di movimento è una di quelle cose belle che la vita sedentaria da città non ci permette, non a me almeno. L’appetito c’è sempre ma non l’assaporare con ogni fibra del tuo corpo. L’uomo e la natura sono due cose inscindibili. Dovrebbero esserlo, almeno. Quando hai l’umore a terra o vai a dormire, o ci rimugini sopra o se abiti a Torino e fa bello, prendi una coperta, vai al parco Villa Genero in collina, ti stendi sull’erba, ti togli le scarpe e accarezzi l’erba con le dita dei piedi.

DSC_0114.JPG
Photographer Nico Virlan
DSC_0096.JPG
Photographer Nico Virlan
dsc_0107
Photographer Nico Virlan
dsc_0091
Photographer Nico Virlan
DSC_0117.JPG
Photographer Nico Virlan

Nonostante il lago sia circondato da montagne, l’aria fresca dei quasi 2000 metri si fa sentire. Suggerisco giacca a vento!

A ritorno lo stesso tragitto ci sembro quasi più breve. E al ritorno che facemmo la deviazione verso il Lago Verde dove l’acqua è verde veramente e i tronchi d’albero caduti nel lago creano un’atmosfera da fiaba o se vogliamo da scenografia stile film fantasy.

DSC_0166.JPG
Photographer Nico Virlan
20150726_165222.jpg
Photographer Nico Virlan
DSC_0150.JPG
Photographer Nico Virlan

A fine giornata prima di incalzare l’autostrada di ritorno verso la città mangiamo gli ultimi 2 panini, al primo Autogrill prendemmo un caffè così John rimandava la stanchezza della giornata per quando sarebbe arrivato a casa e io sarei stata in grado di intrattenere una conversazione sensata sulla bellissima giornata che si affacciava ormai al tramonto.

“I’ll be giving up, oh
Home is where the heart is
And I gave it to you in a paper bag
Even though it’s tarnished
You told me it’s the best you ever had
You got my secret combination
And I don’t be giving that out easily
With my deep dedication
You can tell that you were brought the same for me”

*www.instagram.com/nico_virlan/

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s