03/16 VENEZIA

Venezia funge al mondo pressoché come macchina  del  tempo.

Un  magnifico  formicolioDSC_0036scuote la vista all’uscita dalla stazione Santa Lucia; ci si trova coinvolti in un’atmosfera dal sapore immutato nel tempo e così diversa dalla solita cittadina ma in un qual senso famigliare. A scuola quando durante la lezione di storia l’insegnante spiega le vicissitudini della vecchia potenza marittima che fu Venezia, ci si immagina probabilmente un groviglio di edifici non troppo alti, non tanto distanti l’uno
dall’altro, intramezzati da vicoli stretti, da canali e avvolti da un leggero odore di umido
. Ed è così come la si immagina, in linea di massima supera le proprie aspettative estetiche nel caso se ne avessero.

Io e John avevamo preso casa su AirBnb poco lontano da Piazza S. Marco, nonché cuore della città. La casa che avevamo inizialmente 20160326_143304concordato doveva essere decisamente più vicina al centro, ma a pochi giorni dalla partenza fummo informati che la dimora inizialmente presa in considerazione/prenotata avesse dei problemi idraulici. Ci fu proposto, a nostra discrezione, un altro appartamento posizionato in centro e addirittura un po’ più grande. Essendo poco disposti a perdere ulteriore tempo alla ricerca di una nuova dimora accettammo. La casa, in fatto di arredamento un fu all’altezza della prima alternativa, ma addolciti dall’immensa cortesia dell’affittuaria e la consapevolezza che ci serviva soltanto un tetto sulla testa per la sera e non una sala da ballo, mettemmo il cuore in pace ed eliminammo la casa dalla lista dei potenziali disagi del viaggio.

Per quattro giorni passammo a setaccio i vicoli del centro con occhi assai curiosi. Fu così che ci imbattemmo nel Hard Rock Cafe dietro piazza San Marco. Erano circa le 16.30/17.00 del pomeriggio e quindi prendere uno sptriz ci sembrò doveroso, in quanto bevanda nota come la principale in fatto di aperitivi a Venezia. A giornata ormai conclusa, fatta di camminate e nuovi scorci sulla bella Venezia, la bevanda non ebbe difficoltà ad ammorbidirci le ginocchia per via della leggerissima dose d’alcool. Finimmo per chiacchierare all’incirca un’oretta ad un tavolino seduti su due alti sgabelli. Ci sentimmo abbastanza poetici da confrontarci sulle impressioni che avevamo avuto fino a quel momento. Realizzai che avrei voluto tanto svegliarmi all’alba e passare per piazza San Marco ad ammirare i primi raggi di sole riflessi sull’acqua e sulle gondole che attraccate, galleggiavano grazie al primo vento tiepido del mattino producendo un aspro suono proveniente dal contatto con il bordo della gondola vicina. Una volta che avrebbero aperto le caffetterie in piazza, mi sarei seduta fuori ad un tavolino, avrei cortesemente chiesto del caffè e mi sarei goduta il prezioso silenzio prima dell’arrivo delle masse dei colleghi turisti. John desiderava la stessa cosa, ma la sua felicità sostava nel fare foto della piazza all’alba per mezzo della sua inseparabile amica “Nikon”. Chiaramente vaneggiavamo. Nel nostro caso questo sogno faticava ad incastrarsi con la tabella di marcia, ma ci diede motivo per prometterci vicendevolmente di ritornare un giorno.

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Prendemmo il Museum Pass, costo 24 euro intero (ridotto 18), che da accesso ai musei civici di Venezia. Li visitammo quasi tutti ad eccezione di qualcuno perché il tempo a disposizione stava terminando.

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I musei visitabili sono i musei di Piazza San Marco (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana), Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, museo di Palazzo Mocenigo e Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna + Museo d’Arte Orientale, Museo del Vetro – Murano, museo del Merletto (Burano), Museo di Storia Naturale, casa di Carlo Goldoni.

PARTIRE PREPARATI

La gondola – particolare imbarcazione lunga 11 metri, con peso 600 kg manovrabile con estrema leggerezza da una sola persona e un solo remo; 280 il numero delle sue componenti e 8 i tipi di legno che la costituiscono. I due elementi in metallo sono il “fèro” e il “risso”. Il primo ha 6 denti davanti e la forma ad S che dovrebbe ricordare la forma del Canal Grande. Il “riccio” (risso) di poppa invece dovrebbe simboleggiare l’isola di Giudecca. La gondola è asimmetrica di modo tale che un fondo più piatto permette la navigazione anche in acque più basse.

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Piazza San Marco – spesso nota Salotto di Venezia, lunga 175 m, larga 72 m di fronte la Basilica di San Marco e 57 m sul lato opposto (pressoché dinnanzi l’ingresso al Palazzo Correr). Tempi addietro era divisa in due da un canale noto come Batario. Una parte della piazza (che si chiamava Morso) aveva il terreno più duro e l’altra (Broso), nei punti più distanti dalla Basilica era più erboso.

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Basilica di San Marco – fondata nel 828 con l’arrivo da Alessandria le spoglie mortali del Santo (precedentemente fungeva da Cappella privata del Doge)

Campanile di San Marcorisale al XII secolo ed è alta 99 m. In cima poggia un angelo dorato che indica la direzione del vento.

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Palazzo Correr – realizzato durante il Regno d’Italia nel periodo comprensivo tra 1806 – 1814. Sorge sul terreno che precedentemente ospitava la chiesa di San Geminiano e uffici/residenze delle più di alte cariche della Repubblica di Venezia. Al decoro delle stanze fu incaricato il pittore veneziano Giuseppe Borsato.

Palazzo Ducale – costruito tra il IX e il XVII secolo

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Il ponte di Rialto – ponte ad arco costruito in pietra e lungo 48 m

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Il simbolo di Venezia è il leone alato.

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A Venezia si trovano 417 ponti, dei quali 72 privati. 300 costruiti in pietra, 60 in ferro e 57 in legno.

Calletta Variasco è la strada più stretta della città con una larghezza di 53 cm.

A Venezia le piazze sono dette Campi in quanto anticamente fungevano da orti.

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4 thoughts on “03/16 VENEZIA

  1. Hello Alina, thank you for the follow. I am a lover of Venice too. Nothing like all the gondolas, the gondoliers and beautiful sunsets from Piazza San Marco to make the heart sing. You had a romantic time too I can see and beautiful photos too to attest to it. Looking forward to browse your posts.

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